io obietto
la guerra.
Firma e promuovi la legge per il diritto all'obiezione di coscienza alla guerra
10.784 firme raccolte su 50.000
Aggiornato al 06/10/2026 17:40

Ogni giorno la guerra si avvicina: riarmo, interventi militari, minacce “ibride”. La pace non è più l’orizzonte della politica. Come cittadine e cittadini che si oppongono alla risoluzione dei conflitti con le armi chiediamo il diritto di ripudiare la guerra. Perché la guerra non è inevitabile, è soltanto inaccettabile. Chiediamo il diritto di ripudiare la guerra come sancito dall'Articolo 11 della Costituzione.
L'obiezione alla guerra è un diritto
Guarda l'incontro di "Il coraggio", l'edizione 2026 del Festival di EMERGENCY
Come funziona e chi può firmare
Se hai compiuto 18 anni e sei iscritto nelle liste elettorali puoi firmare la legge di iniziativa popolare. Altrimenti puoi aiutarci a diffonderla. Dobbiamo raccogliere 50mila firme in sei mesi per presentare la Legge in Parlamento.
Più firme raccogliamo, più forte sarà la proposta.

18
anni

50.000
firme

6
mesi
10.784 firme raccolte su 50.000
Aggiornato al 06/10/2026 17:40

L'obiezione che proponiamo

Non con il
mio corpo
per il ripristino dell’obiezione di coscienza al servizio militare e un modello di difesa civile e nonviolenta
Non con il
mio lavoro
per rifiutarsi legittimamente di progettare, produrre o movimentare beni destinati alle guerre
Non con il
mio consenso
per realizzare i valori dell’Articolo 11 della Costituzione e ripudiare la guerra e la violenza come strumenti di politica internazionale
Come attivarsi

- Firma la proposta di legge "io obietto la guerra" sul sito https://ripudia.it/io-obietto-la-guerra.
- Fai firmare "io obietto la guerra" alle persone che conosci, per dare ancora più forza alla richiesta del diritto di obiezione di coscienza alla guerra.
- Promuovi con noi la raccolta di firme scaricando i kit con messaggi e grafiche
Aiutaci a portare avanti la legge
CHIEDI a tutte e tutti di UNIRSI alla campagna “io obietto la guerra” Né soldati né complici né indifferenti. Perché se glielo chiedi tutta l’Italia R1PUD1A
Conquistiamo “spazi di pace”
Comuni, strade, scuole, cinema, teatri, biblioteche, festival possono promuovere una cultura di pace e praticare concretamente il rispetto e la difesa dell'articolo 11 della nostra Costituzione.
La scuola non si arruola
Sei uno studente, un docente, un genitore? Attivati per difendere le scuole dalla propaganda bellica e renderle luoghi di educazione e promozione alla pace, perché è sui banchi che si formano le coscienze e i cittadini di domani.

Diffondi R1PUD1A
costruisci una alternativa di pace.
Questo comune obietta la guerra
Cosa possono fare i Comuni:
Scaricare i moduli e vidimarli per permettere alla cittadinanza di firmare in Comune la Legge di Iniziativa popolare
Comunicare alla cittadinanza la possibilità di sottoscrivere la Legge di iniziativa popolare “io obietto la guerra”;
Promuovere registri di obiezione di coscienza alla guerra, perché cittadine e cittadini abbiano la possibilità di ripudiare concretamente la violenza delle armi.

I numeri di chi ripudia
la guerra.

+650
Comuni
Comuni che dichiarano pubblicamente il ripudio della guerra e iniziano a tradurlo in concrete scelte politiche, culturali e istituzionali.

+1500
Scuole
Dalle elementari alle superiori, il mondo dell’istruzione propone cultura di pace, rilancia la campagna e il senso della Costituzione

+300
Spazi culturali
Una comunità in movimento, diffusa e determinata.
Teatri, cinema, festival, persino squadre di calcio: il mondo della cultura e dello sport è un protagonista formidabile delle ragioni della pace
Questo non è un automezzo di pace.
La guerra è distruzione organizzata, sono soldi pubblici trasformati in violenza invece che in istruzione, cure, innovazione. Guerra significa meno diritti, meno opportunità, il futuro sottratto alle persone. Ripudiare la guerra significa smascherarne l’inganno, per costruire, insieme, alternative di pace.
Non è un messaggio simbolico o utopico. È una scelta politica, è un’azione collettiva che si può fare ora.
Spazi di pace conquistati
