Dopo un mese di guerra all’Iran, di continue minacce di “scatenare l’inferno” o di “riportare all’era della pietra” la vita di 90 milioni di persone e di comunicazioni che non avevamo mai visto prima d’ora come quella di martedì di Donald Trump: “Aprite quel maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno – VEDRETE! Sia gloria ad Allah”, siamo arrivati alla minaccia nucleare, all’inizio della fine dell’umanità.
Il fatto che Trump e l’amministrazione USA non siano stati conseguenti e la narrazione della “partita di poker” delle dichiarazioni non devono illuderci. Si è raggiunto l’apice della celebrazione della violenza da parte di un governo e di un leader con conseguenze materiali per tutte e tutti noi.
In un mese di guerra sono stati annunciati, compiuti e rivendicati crimini contro l’umanità di ogni tipo. Si è iniziato con le esecuzioni mirate (che sono crimini di guerra) e il primo giorno di bombardamenti con la strage delle bambine nella scuola a Minab, la cui ricostruzione da parte di diverse inchieste di New York Times e Washington Post, ha obbligato il Pentagono ad ammettere la responsabilità dell’aviazione USA che avrebbe colpito con la tecnica del doppio colpo: la seconda volta a distanza di tempo e quando i soccorsi erano già al lavoro. Pensavano di colpire un centro di pasdaran ma da anni gli edifici ospitavano una scuola elementare femminile, sono morte 175 vite.
Questo martedì, l’esercito israeliano sul suo canale su X in lingua farsi emetteva questo “avviso”: “Cari cittadini, per la vostra sicurezza, vi preghiamo gentilmente di astenervi dall'utilizzare e viaggiare in treno in tutto l'Iran da ora fino alle ore 21:00 (ora iraniana). La vostra presenza sui treni e nelle vicinanze delle linee ferroviarie mette in pericolo le vostre vite". Solo ieri almeno venti attacchi diversi hanno colpito ferrovie e ponti. Sono crimini anche questi come ha ricordato lunedì un portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite: “Anche se una specifica infrastruttura civile dovesse essere considerata un obiettivo militare, un attacco sarebbe comunque vietato se comportasse il rischio di causare danni eccessivi alla popolazione civile”. Lo stesso vale anche i missili e i droni che l’Iran lancia in rappresaglia contro i civili in Israele o nei Paesi del Golfo: sono crimini.
Ricordiamo che i crimini di guerra sono violazioni del diritto internazionale umanitario, definiti dal 1949 dalla Convenzione di Ginevra e da diversi protocolli aggiuntivi che nel tempo hanno definito oltre ai divieti di omicidi intenzionali, di tortura, stupri, deportazioni, anche la protezione delle persone e dei beni civili durante i conflitti armati. I crimini di guerra sono perseguiti dalla Corte Penale Internazionale de l’Aja che non è riconosciuta da Stati Uniti, Russia, Cina, India, Israele, Iran, Egitto, Arabia Saudita, Turchia, tra gli altri.
Questo mese di attacco all’Iran e le modalità con cui USA e Israele lo hanno condotto spostano la lancetta del diritto internazionale umanitario di altri anni indietro: alcuni crimini di guerra diventano così “normali” da essere annunciati in tv (addirittura nel nome degli stessi popoli che si colpiscono); alla minaccia e all’esercizio della violenza risponde una minaccia e una violenza opposta e contraria che prova a rispondere colpo su colpo.
In questo contesto avere agitato la minaccia di scomparsa di un popolo intero e lo spettro dell’attacco nucleare significa aver varcato un punto da cui sarà difficile tornare. L’orologio dell’apocalisse del Bollettino del Consiglio per la Scienza e la Sicurezza degli Scienziati Atomici che a gennaio è stato fissato a 85 secondi alla fine dell’umanità, si muoverà ancora.
D’altronde il nucleare è al centro della strategia di Trump: dopo il mancato rinnovo dei trattati di non proliferazione e l’annuncio della ripresa dei test nucleari, l’amministrazione USA ha annunciato un investimento di 100 miliardi di dollari anno in nuove armi nucleari che significa più di quanto spendano tutte le altre potenze nucleari messe insieme.
Proprio Trump nel festeggiare il “successo epocale” (lo aveva definito così) della prima missione contro gli impianti nucleari iraniani del giugno 2025 aveva fissato l’asticella: “Gli impianti nucleari iraniani sono stati distrutti e le affermazioni contrarie sono notizie false”, titolava la Casa Bianca, proponendo come paragone dell’attacco proprio le due bombe atomiche sganciate a Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del 1945; come allora questo attacco “aveva posto fine alla guerra”.
Un paragone falso e molto inquietante. “Come sopravvissuti ai bombardamenti atomici, non possiamo approvare alcuna dichiarazione che giustifichi il lancio delle bombe su Hiroshima e Nagasaki. Protestiamo con grande rabbia", aveva reagito ufficialmente la Nihon Hidankyo Association, la confederazione giapponese delle vittime della bomba atomica, Premio Nobel per la Pace 2024. Solitaria.
La comunità internazionale, l’Europa, dovrebbero intervenire in maniera netta e chiara chiedendo il disarmo nucleare, promuovendo il trattato per il bando delle armi nucleari e facendo tutto il possibile perché si torni alle relazioni basate sullo scambio e non sulla forza. Leggiamo, invece solo analisi “geopolitiche”, strategiche, richieste di maggiore intervento militare in altre zone come l’Ucraina. Trump non è il problema: è solo l’apice.
Fonti
Al Jazeera – minacce di Trump
https://www.aljazeera.com/news/2026/4/6/democrats-blast-trump-for-iran-war-crimes-threat-republicans-supportive
The Guardina sul bombardamento della scuola a Minab
https://www.theguardian.com/world/2026/mar/11/iran-war-missile-strike-elementary-school
Associated Press; sui crimini di guerra annunciati
https://apnews.com/article/trump-iran-power-plants-civilian-war-crimes-88b8ca1bc8e5cc8adabaf6c34e93e597
Il Post, crimini di guerra
https://www.ilpost.it/2026/04/06/crimini-di-guerra-trump-iran/
Casa Bianca official site - Nucleare iraniano distrutto
https://www.whitehouse.gov/releases/2025/06/irans-nuclear-facilities-have-been-obliterated-and-suggestions-otherwise-are-fake-news/
Associazione sopravvissuti attacchi nucleari Hiroshima e Nagasaki
https://ipb.org/members/nihon-hidankyo-japan-confederation-of-a-and-h-bomb/
Orologio dell’Apocalisse
https://thebulletin.org/doomsday-clock/2026-statement/
Campagna bando delle armi nucelari
https://senzatomica.it/



